Vigilanza del collegio sindacale e tematiche di sostenibilità

La Rivoluzione ESG nel Controllo Societario: I Nuovi Compiti Cruciali del Collegio Sindacale

L’integrazione dei fattori Environmental, Social e Governance (ESG) è ormai una priorità strategica ineludibile, che ha ridefinito il perimetro di vigilanza degli organi di controllo. A tal proposito, il 16 ottobre 2025, il CNDCEC ha pubblicato il Documento “Vigilanza del collegio sindacale e tematiche di sostenibilità”, destinato ai collegi sindacali delle società quotate, evidenziando il loro ruolo potenziato in questa complessa transizione.

Un Ruolo Rafforzato dalla Sostenibilità

Il Collegio Sindacale, in quanto comitato per il controllo interno e la revisione contabile, vede i suoi doveri tradizionali (art. 2403 c.c.) estendersi in modo sostanziale alle tematiche ESG. Questo rafforzamento è dovuto sia agli obblighi normativi emergenti sia alle crescenti aspettative degli stakeholder.

La chiave di volta è la trasformazione imposta dalle direttive europee, in particolare la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive). Questa impone il passaggio dalla “dichiarazione non finanziaria” alla vera e propria “rendicontazione di sostenibilità”. Ciò significa che la sostenibilità non è più un mero adempimento volontario o reputazionale, ma un elemento strutturale della gestione aziendale.

La vigilanza deve ora tenere conto del fondamentale principio della doppia materialità, verificando non solo l’impatto delle questioni ESG sulla performance economica della società, ma anche l’impatto delle attività aziendali sull’ambiente e sulla società (inside-out e outside-in).

Le Aree di Vigilanza Indispensabili

Il Documento CNDCEC individua le aree di supervisione prioritarie:

  1. SCIGR e Rischi ESG: Il collegio deve garantire che il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR) sia adeguato a monitorare e mitigare i rischi ESG materiali (come i rischi climatici, reputazionali o di conformità normativa).
  1. Corretta Amministrazione: È necessario vigilare affinché gli amministratori assumano delibere sulla sostenibilità basate su un procedimento decisionale ispirato a corretta informazione e ragionevolezza.
  2. Assetto Organizzativo: L’assetto aziendale deve essere idoneo al raggiungimento, monitoraggio e rendicontazione degli obiettivi di sostenibilità, prevedendo chiare linee di responsabilità e adeguate risorse umane e procedurali.
  3. Rendicontazione: Supervisione sulla conformità normativa e sulla veridicità della rendicontazione di sostenibilità.

Per esercitare efficacemente questi compiti, la collaborazione con il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Sostenibilità e il Revisore della Sostenibilità (nominato ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024) è cruciale.

Infine, l’evoluzione continua delle normative rende la formazione specifica dei sindaci e l’autovalutazioneperiodica del collegio (Norma Q 1.7) essenziali per garantire la competenza professionale necessaria a vigilare con efficacia sui complessi impatti e opportunità ESG. Il Collegio Sindacale è, oggi più che mai, il custode della trasparenza e dell’integrità dell’impresa sostenibile.

Vai al documento:

https://www.fondazionenazionalecommercialisti.it/node/1851

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