Il 7 settembre 2026 la Ragioneria Generale dello Stato ha emanato la Circolare n. 15, con cui detta le istruzioni sulla formazione continua dei revisori legali iscritti al Registro per il triennio formativo 2026-2028. Il documento, indirizzato a revisori, società di revisione ed enti formatori, sostituisce le istruzioni del triennio 2023-2025 e si applica dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero. Non modifica l’impianto dell’obbligo, ma lo riordina e mette in primo piano una novità che riguarda chi si è qualificato come revisore della sostenibilità: dal 2026 la soglia annuale sale a venticinque crediti.
Cosa stabilisce la Circolare
La Circolare conferma i tre canali attraverso cui si assolve l’obbligo: la formazione erogata dal Ministero tramite la piattaforma a distanza, i corsi degli enti pubblici e privati accreditati presso il MEF e la formazione riconosciuta come equivalente, erogata dagli Albi professionali e dalle società di revisione. I canali possono essere usati in modo complementare, purché i contenuti corrispondano al programma annuale di aggiornamento professionale. Ampio spazio è dedicato agli enti formatori: convenzione di validità annuale, moduli di almeno cinque ore, divieto di affidare l’erogazione a terzi e, per i corsi del gruppo D, docenti con un’esperienza specifica e documentata sulla rendicontazione di sostenibilità. Restano fermi due principi pratici: i crediti sono trasmessi al Registro dall’ente o dall’Albo entro il 31 marzo dell’anno successivo, e il revisore non può inviare al Ministero attestazioni di frequenza in proprio. Non sono previsti esoneri, a prescindere da sezione del Registro, incarichi o età.
Il quadro normativo
Il riferimento è l’articolo 5 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, che impone la formazione continua a tutti gli iscritti al Registro. Le materie sono definite ogni anno con determina del Ragioniere Generale dello Stato: per il 2026 è la determina n. 18 del 20 febbraio. Il triennio vale sessanta crediti, ma l’obbligo si misura anno per anno: venti crediti annui, di cui almeno dieci nelle materie caratterizzanti la revisione legale (gruppo A), senza compensazioni tra un’annualità e l’altra. Un credito corrisponde a un’ora di formazione e i restanti crediti possono provenire dai gruppi B, C e D. Il mancato assolvimento è sanzionabile ai sensi degli articoli 24 e 25 del D.Lgs. 39/2010 e del D.M. 8 luglio 2021, n. 135, e il Ministero ne verifica il rispetto a partire dal termine di trasmissione dei crediti dell’ultimo anno di ciascun triennio.
La novità per i revisori della sostenibilità
Il D.Lgs. 125/2024, che ha recepito la CSRD, ha affidato l’attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità ai revisori legali abilitati. In fase transitoria l’abilitazione è stata aperta a chi era iscritto al Registro entro il 1° gennaio 2026 e aveva maturato almeno cinque crediti nel gruppo D nel 2024 oppure nel 2025. Quella corsia agevolata lascia ora il posto al regime ordinario: il revisore abilitato deve maturare venticinque crediti ogni anno, di cui almeno dieci nel gruppo A, almeno dieci nel gruppo D e i restanti nei gruppi B e C. L’obbligo decorre dall’anno successivo al provvedimento di abilitazione e, per chi ha usato la disciplina transitoria, dall’anno successivo alla ricezione della domanda da parte del MEF. Per chi ha presentato istanza nel 2025, il 2026 è dunque il primo anno di applicazione.
Sul piano operativo la quota del gruppo D diventa vincolante, non è compensabile con le altre annualità e va completata entro il 31 dicembre, senza finestre di recupero: dalla data di questo articolo mancano poco più di tre mesi. Il revisore non abilitato, invece, può comunque far valere i crediti del gruppo D per l’obbligo ordinario di venti crediti, fermi restando i dieci del gruppo A.
Il nuovo sito della formazione MEF
Dal 15 aprile 2026 la piattaforma di formazione a distanza è accessibile con una nuova interfaccia grafica e funzionale, sul portale “Formazione Revisori Legali” della Ragioneria Generale dello Stato. Dalla home si raggiungono area personale, catalogo corsi e FAQ, con un video tutorial di supporto. Il catalogo è organizzato nei quattro gruppi del programma formativo (materie caratterizzanti, economico aziendalistiche, complementari e rendicontazione di sostenibilità), l’area “I miei corsi” raccoglie i moduli seguiti con ricerca e filtro sui corsi in svolgimento, e non manca la modalità scura. I moduli sono gratuiti, in e-learning: il credito si matura completando la visione e superando il test finale con almeno il 70 per cento di risposte esatte, ripetibile fino a tre volte prima di dover rivedere il modulo. Al superamento del test la posizione sul Registro si aggiorna automaticamente.
Gruppo D: undici moduli per coprire tutta la sostenibilità
Il catalogo del gruppo D colpisce per completezza: undici moduli, ciascuno del valore di un credito formativo, che accompagnano il revisore dai principi alla pratica dell’attestazione.
- D.1.1 Principi di rendicontazione di sostenibilità (corso multiplo)
- D.1.2 Principi di attestazione della rendicontazione di sostenibilità
- D.1.3 Esercitazione sulla matrice di sostenibilità e materialità (2026)
- D.1.4 Doppia materialità e casi operativi
- D.1.5 Gli obblighi di informativa previsti dall’articolo 8 del Regolamento (UE) 2020/852 (Tassonomia)
- D.1.6 Linee guida ESRS per la rendicontazione di sostenibilità (2026)
- D.1.7 Linee guida CEAOB per attività di limited assurance su rendicontazione di sostenibilità (2026)
- D.1.8 Analisi di sostenibilità
- D.1.10 Il Principio internazionale di Attestazione della sostenibilità o ISSA 5000 (2026)
- D.1.15 Lo standard internazionale VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs)
- D.2.3 Rendicontazione di sostenibilità: disciplina nazionale e internazionale (2026)
Il percorso tiene insieme le tre anime della materia: la rendicontazione, con ESRS, VSME, tassonomia e materialità; l’assurance, con lo standard ISAE 3000 Revised, lo SSAE Italia, le linee guida CEAOB e l’ISSA 5000; il quadro normativo, aggiornato alle recenti modifiche introdotte dalla Direttiva (UE) 2026/470. Sul nuovo standard di assurance, oggetto del modulo D.1.10, abbiamo già pubblicato un approfondimento dedicato (ISSA 5000).
Programmare per tempo, anche per chi affianca i revisori
La Circolare rende esplicito ciò che i revisori conoscono bene: l’obbligo si verifica anno per anno e non ammette recuperi. Per chi ha l’abilitazione alla sostenibilità significa presidiare fin da ora la distribuzione dei venticinque crediti tra i gruppi A e D, senza lasciarla all’ultimo trimestre.
Studio COMPETE affianca commercialisti e revisori nella lettura evolutiva della normativa ESG e nella costruzione di percorsi di aggiornamento coerenti con la rendicontazione e l’assurance della sostenibilità.
Approfondimento sul tema: Circolare MEF n. 15 del 7 settembre 2026 e FAQ sulla formazione continua del revisore legale
