La Fondazione Nazionale dei Commercialisti, particolarmente sensibile al tema dell’assurance della rendicontazione della sostenibilità, ha pubblicato, il 4 luglio 2025, il documento “L’importanza dell’assurance nel reporting di sostenibilità”.
Si rappresentano i contenuti salienti:
1. Contesto normativo:
Il documento nasce in seguito all’approvazione della Stop-the-clock Directive (Direttiva UE 2025/794), che posticipa l’applicazione di obblighi relativi alla rendicontazione di sostenibilità e al dovere di diligenza. Il rinvio riguarda in particolare le fasi 2 e 3 della CSRD (2028 e 2029) e la CSDDD (2028). L’obiettivo della direttiva è semplificare la normativa mantenendo gli obiettivi del Green Deal europeo.
2. Implicazioni per l’assurance:
Nonostante il rinvio, il documento sottolinea l’urgenza di continuare a dotare i professionisti di strumenti tecnici operativi (linee guida, checklist, modelli, ecc.). L’assurance sulla sostenibilità è strategica per rafforzare fiducia, accountability e competitività, anche in assenza di obbligo normativo.
3. Il “gap di aspettative”:
Viene evidenziato il rischio che gli stakeholder attribuiscano all’assurance più valore di quanto possa effettivamente garantire, generando un divario di aspettative, amplificato dalla novità e dalla complessità della materia.
4. Evoluzione normativa e standard:
Il documento analizza i riferimenti normativi e tecnici: ISAE 3000, ISSA 5000 (dal 2026), SSAE (Italia) e ESRS. Si menziona anche l’importanza del nuovo principio italiano adottato dal MEF, che disciplina l’attività di assurance come responsabilità pubblica nei confronti degli stakeholder.
5. Assurance volontaria:
Per le imprese non obbligate, l’assurance volontaria può rappresentare un valore aggiunto in termini di merito creditizio, reputazione, trasparenza verso gli stakeholder e preparazione alle sfide future.
6. Processo di assurance:
Il processo si articola in cinque fasi:
- Engagement Management
- Planning & Risk Assessment
- Control, Evaluation & Testing
- Substantive Testing
- Completion
Ogni fase prevede analisi di dati ESG, raccolta di evidenze, interviste, test sui KPIs e formalizzazione delle conclusioni.
7. KPIs e ambiti d’impatto:
Il documento propone esempi di indicatori per valutare impatti ambientali (emissioni, energia), sociali (formazione, motivazione) e di governance (diversità nel CdA, trasparenza).
8. Limited vs Reasonable Assurance:
Si confrontano le due modalità di assurance: la limited è meno approfondita ma attualmente più praticabile; la reasonableoffre maggiore garanzia ma richiede standard, prassi e competenze ancora in via di definizione.
9. Ruolo del revisore e implicazioni operative:
Il revisore deve svolgere un’attività indipendente, basata su standard rigorosi, assumendosi una responsabilità pubblica. Sono richieste nuove competenze, continuo aggiornamento e capacità di comunicazione efficace con gli stakeholder.

Vai al documento della Fondazione Nazionale dei Commercialisti:
